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Appartamenti a Marina di Campo
La più lunga spiaggia di sabbia dell’isola d’Elba è anche il luogo dove, nella metà del secolo scorso, prima e più intensamente che altrove, è nato il turismo balneare. Marina di Campo è oggi la località turistica più frequentata dell’Elba con una fitta rete di appartamenti ed hotel, servita da un’efficiente infrastruttura di negozi, pizzerie, ristoranti, noleggi e servizi di ogni tipo. Essendo basata sull’economia turistica, Marina di Campo non si fa mancare niente che possa attrarre turisti ed offre un’ospitalità all’altezza delle migliori località balneari italiane. Ciò che attrae particolarmente di questo paese è labbinamento spiaggia-paese, la bella passeggiata a mare che costeggia l’epicentro, il cuore pulsante dell’estate elbana, la spiaggia; ma non sono da sottovalutare anche altri vantaggi peculiari di affittare un appartamento per vacanze a Marina di Campo, ad esempio la possibilità di soggiornare appena fuori dal paese, quindi spendendo di meno ed allontanandosi dalla zona più movimentata, ma senza per questo dover usare l’auto per raggiungere il paese e la spiaggia, infatti, grazie alla natura pianeggiante del territorio, e alle piste ciclabili ogni anno in espansione, anche un appartamento a uno o due chilometri dal paese, permette di muoversi rapidamente e senza difficoltà. Oltre alla rinomata spiaggia della marina, lunga 1,3 km, Un’altra caratteristica che fa piacere una vacanza a Marina di Campo è la vicinanza ad alcune tra le più belle spiagge di sabbia dell’isola d’Elba come Fetovaia e Cavoli, insieme ad altre più piccole come Seccheto, Colle Paolombaia, Galenzana.
I “campesi” poi sono persone ospitali ed intraprendenti e quando c’è bisogno sanno essere solidali, come si è visto nei giorni successivi al 7 novembre 2011, quando una forte mareggiata dai quadranti meridionali ostruì di sabbia le foci dei torrentelli che sfociano sulla spiaggia, poi una fitta pioggia, provocò una disastrosa alluvione che trasformò il centro del paese in un lago di fango con abitazioni, negozi e strutture ricettive gravemente danneggiate. Sembrava impossibile che la stagione turistica potesse ripartire senza compromissioni, invece, puntualmente, alla Pentecoste, con l’arrivo dei primi clienti di lingua tedesca, tutto era come nuovo e probabilmente qualcuno che non fosse informato certamente non si sarebbe accorto di nulla. Bisogna anche dire che di “Campesi” da tante generazioni ce ne sono pochi, infatti, come succede sempre nelle isole che sono inevitabilmente terre di confine, molte comunità si formano nel tempo, talvolta mantenendo loro particolari abitudini e tradizioni, interessante a questo proposito osservare i colorati pescherecci nel minuscolo porticciolo, noterete che molti pescatori sono figli di immigrati originari dell’isola di Ponza i quali hanno portato la loro abilità di pescatori e la sensibilità di marinai ad una comunità elbana paradossalmente più terricola che marina.

ACQUARIO DELL’ELBA
Se avete affittato un appartamento a Marina di Campo, vi consigliamo vivamente di visitare l’acquario dell’Elba che si trova a meno di 2 chilometri dal centro del paese in direzione Lacona-Capoliveri, non potete sbagliare perché il complesso è sovrastato da una gigantesca insegna costituita da due caratteri: M2, Marina Due. Originariamente il grande edificio che occupa una consistente area nella zona orientale a meno di un chilometro dalla spiaggia di Marina di Campo, era un albergo ed in parte lo è ancora, ma la straripante passione per le creature del mare del proprietario, hanno trasformato più di mille metri quadrati dell’edificio in un acquario dedicato alla fauna e flora del Mediterraneo. Con le sue 80 vasche e 250.000 litri di acqua marina, è uno degli acquari mediterranei più interessanti e completi che potrete visitare. Yuri, il proprietario, ci tiene a sottolineare che tutto questo ben di Dio è stato realizzato senza chiedere un centesimo di soldi pubblici, pertanto non presenta il gigantismo spettacolare di acquari più famosi, ma con più di 150 specie tipicamente mediterranee presenti nelle sue vasche, rappresenta un modello virtuoso e ben rappresentativo della vita nel mare nostrum. Tra le altre è da segnalare una vecchia tartaruga marina della specie Caretta caretta ospite fissa dell’acquario dell’Elba. Si tratta di un esemplare ormai quasi cieco che non avrebbe molte probabilità di sopravvivere in libertà. Per questo motivo è stato concesso di tenere la tartaruga in acquario. Normalmente Yuri partecipa con il Corpo Forestale dello Stato e le altre istituzioni locali, al recupero e alla cura di animali marini feriti o in difficoltà che, una volta in grado di affrontare autonomamente il mare, vengono rilasciati dove sono stati trovati. Tra le innumerevoli specie vi è anche la più grande conchiglia del Mediterraneo ed alcuni squali, insomma vi si possono trovare sia specie costiere che in una normale attività di snorkeling non sempre è facile scorgere, sia specie pelagiche come squali e altri grossi pesci che anche chi pratica attività subacquee ben strutturate, non ha tante occasioni d’incontrare. Una curiosità. Qualcuno ricorderà il polpo indovino dei mondiali di calcio del 2010, si trattava del Polpo Paul, ospitato proprio nell’acquario di Marina di Campo. Ogni specie ospitata in acquario è precisamente descritta e rappresentata in schede esplicative che vi faranno scoprire la complessità e la straordinaria bellezza della vita nel Mediterraneo, per molti sarà una scoperta entusiasmante. I bambini trovano mille motivi di curiosità in questo piccolo/grande acquario dell’isola d’Elba e rimangono affascinati anche da piccoli animali che i più fortunati potranno poi riconoscere in natura. Questo acquario è nato dall’amore di Yuri per il mare dell’Elba e la sua inesausta curiosità ancora oggi offre a chi lo sappia apprezzare, una visione altrimenti preclusa di un mondo vicino, difficilmente accessibile ed infinitamente affascinante. L’acquario dell’Elba è aperto dal 01 aprile al 20 ottobre dalle ore 09.00 alle ore 19.00 con orario continuato. In alta stagione, dal 01 giugno al 15 settembre, l’orario continuato è dalle 09.00 alle 23.30. Una visita all’acquario sarà anche l’occasione per vedere dall’alto la grande spiaggia di Marina di Campo ed il paese che la sera, illuminato insieme al lungomare, è particolarmente gradevole. Per raggiungere l’acquario, potrete affrontare una passeggiata di circa 2 km dal paese di Marina di Campo, o se possedete una bicicletta, potrete usufruire di una pista ciclabile che arriva fino all’estremità orientale della spiaggia, da lì in pochi minuti raggiungerete la meta. Con l’auto dovrete prendere la provinciale in direzione Lacona, strada che i locali chiamano del “monumento”. Per contatti ed ulteriori informazioni: http://www.acquarioelba.com/

ESCURSIONE A SAN PIERO
Alcuni dei nostri clienti ci chiedono cosa fare in caso di brutto tempo. La nostra opinione è che anche in caso di tempo da spiaggia, non dovreste andarvene dall’Elba senza aver visitato i due paesi che sovrastano Marina di Campo: San Piero e Sant’Ilario. San Piero è il centro maggiore, un piccolo borgo di collina a 230 metri sul livello del mare, raggiungibile in pochi minuti d’auto da Marina di Campo. Se pensate che le modeste dimensioni indichino una storia insignificante vi sbagliate di grosso. San Piero dell’isola d’Elba era già conosciuto e frequentato in epoca romana, periodo nel quale già si estraeva il granito per opere monumentali nella capitale dell’impero e, mille anni dopo, per la repubblica marinara di Pisa. Dopo la caduta dell’impero romano d’occidente, il paese fu saccheggiato (quindi qualcosa doveva pur esserci), da varie etnie barbare, ostrogoti, vandali e longobardi. Finalmente, nel 1005 passò alla Repubblica di Pisa e da quel momento le attività del granito ed agricole ripresero a fiorire, ne è testimonianza il più importante monumento del paese, una chiesa del XII secolo, rarissima nel suo genere, con due absidi dedicata ai santi Pietro e Paolo e successivamente fortificata, oggi è dedicata a San Niccolò. Questa chiesa fu edificata su un tempio romano dedicato a Glauco, al suo interno si possono vedere dei pregiati affreschi trecenteschi di ottima fattura. Basterebbe questo monumento per farvi muovere da Marina di Campo in direzione San Piero, del resto il piazzale antistante la chiesa è un punto panoramico eccezionale su tutto il golfo sottostante, questa località non a caso si chiama “Facciatoia”, ad indicare la visione diretta di un largo specchio di mare e di territorio.
Proprio a Facciatoia si trova uno dei più importanti giacimenti di minerali pegmatitici, tra tutti ricordiamo le “elbaiti”, le eleganti tormaline dell’isola d’Elba. Ma non andate a scavare senza permesso! Proprio davanti alla chiesa di San Niccolò si trova un nuovo museo mineralogico che espone rari e bellissimi cristalli raccolti proprio nel territorio di San Piero. Non si tratta del solito museo localistico messo su più che altro per il narcisismo di qualche politico, no davvero, qui ammirerete un vero tesoro, quanto di più luminoso ed estetico il mondo dei cristalli possa offrire al godimento dei vostri occhi.
Visto il museo, e se non deciderete di partire per una delle escursioni che i giovani della cooperativa che gestisce il museo organizzano giornalmente per visitare la zona circostante il paese (cosa che vi raccomandiamo vivamente), potrete dedicarvi ad una breve ed intensa passeggiata tra gli stretti vicoli e la bella piazza che si trova proprio al centro del paese. La chiesa fortezza di San Niccolò si trova ad un centinaio di metri dalla porta orientale di San Piero, l’unica delle quattro ancora ben visibile ed efficiente. Per arrivarvi potrete percorrere due vie rettilinee e parallele che sono formate da un caseggiato con dei caratteristici portali in granito, non sono antichissimi, ma da vedere. Al centro del paese, alla confluenza della piazza-anfiteatro, si trova la chiesa parrocchiale dove attualmente si celebra il rito. Fu costruita nel XIV secolo, ma è stata completamente restaurata negli anni sessanta del secolo scorso e, nella sua semplicità, può offrire dei bei momenti di raccoglimento. L’altare è del 1792. Vicino alla porta d’ingresso al paese si trova un austero palazzo con un maestoso portone granitico a tutto sesto sormontato da un esuberante stemma: è “Il Palazzo”, centro del potere temporale nel periodo appianeo ed anche successivamente. Stiamo parlando delle vicende post repubblica pisana, quindi tra il XIV e XVII secolo, poiché alla repubblica di Pisa succedette la signoria Appiani, di seguito divenne feudo imperiale e nel 1549 per un breve periodo appartenne ai Medici di Firenze, poi passò agli spagnoli. A questo punto della visita avrete capito che questo straordinario borgo costituisce l’origine del sottostante paese dove avete affittato l’appartamento, poiché Marina di Campo è una nascita recente. A parte la torre rinascimentale, infatti, e i ben nascosti resti della chiesta di San Mamiliano, non c’era traccia di paese fino ad un paio di secoli fa. Insomma: la storia è in collina! Se, come crediamo, vi sarà piaciuto San Piero, non potranno non piacervi un paio di antichi monumenti lì vicino. Il primo è l’oratorio di San Rocco, costruito dagli spagnoli nel 1631, si trova appena fuori dal paese, accanto al cimitero, si tratta di una piccola pieve dalle proporzioni armoniose e dalla quale si ha una visuale magnifica del mare sottostante. La seconda tappa presuppone una passeggiata di circa 2,5 Km tra vecchi castagni, antiche vigne e macchia mediterranea, dopo la quale vi troverete davanti alla chiesa romanica più grande dell’isola d’Elba, la chiesa di San Giovanni Battista, oggi scoperchiata, ma attiva fino al 1850, quando l’abside fu colpito da un fulmine. Proseguendo in discesa per qualche centinaio di metri sulla strada asfaltata, sulla sinistra, nascosti nella vegetazione d’alto fusto, i ruderi cinquecenteschi del romitorio di San Francesco Saverio, un missionario spagnolo che celebrò il primo battesimo in Giappone, abitato fino alla metà dell’ottocento; proseguendo dritto non potrete non vedere la sagoma straordinaria di una torre su un enorme masso di granito: è la torre di San Giovanni, surreale opera di avvistamento recentemente restaurata, dalla quale godrete una delle visioni panoramiche più grandiose di tutta l’isola d’Elba. Alla chiesa e alla torre di San Giovanni ci si può arrivare anche comodamente in auto da Marina di Campo percorrendo per pochi chilometri la strada provinciale del Monte Perone.

PASSEGGIATA A SANT’ILARIO
Ad un paio di chilometri da San Piero di trova Sant’Ilario in Campo, un minuscolo ed antico paesino che non dovete mancare di visitare. Sant’Ilario non ha la complessità urbanistica ed architettonica di San Piero e, oltre ad essere più piccolo e raccolto, è anche di una fattura più dolce. Le strette vie che conducono tutte alla centrale piazza, che altro non è che la prosecuzione del sagrato della chiesa, sono pulitissime ed ornate di fiori. Anche Sant’Ilario, come San Piero ha una storia antica, della quale rimangono i resti non visibili di una chiesa romanica del XII secolo, oggi inglobata e trasformata nell’attuale chiesa parrocchiale al centro del paese. L’attuale campanile fu in origine una torre d’avvistamento simile a quella poco distante di San Giovanni. Ai margini del paese si scorgono i resti di antiche mura, poiché anche Sant’Ilario ha dovuto difendersi dalle invasioni della pirateria saracena per molti secoli prima e dopo la dominazione pisana. Sono pochi oggi i paesi nei quali potrete respirare l’atmosfera dell’Elba com’era, tra tutti Sant’Ilario è certamente quello che meglio vi trasmetterà quella pace ed armonia paesana di una volta; se ci andrete in piena stagione turistica, noterete come in soli 10 minuti d’auto da Marina di Campo, il centro turistico più vivace dell’isola d’Elba, potrete immergervi in un’atmosfera lontana secoli da quel flusso ininterrotto e compulsivo che può diventare la vacanza balneare.