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C’è un grande golfo a settentrione dell’isola che al suo interno racchiude insenature più piccole. Come fosse impossibile contenere tutta la bellezza in un’unica linea di costa, la lunga spiaggia sabbiosa della Biodola s’interrompe con qualche metro di bassa scogliera, facilmente attraversabile a piedi, per risorgere in un ultimo basso fondale sabbioso, la spiaggia di Scaglieri.
A questo punto sembra che la spiaggia finisca lì, ma se a nuoto vi avventurate per un centinaio di metri lungo la scogliera, in un punto riparato e verdeggiante scoprirete l’ultimo gioiello del più grande golfo dell’isola d’Elba: la spiaggia di Forno.

 

Natura Grandiosa e Storia Antica
Il Golfo di Procchio si estende su un’ampia superficie acquea che va da Marciana Marina alla Penisola dell’Enfola, lo si vede bene su Google Maps e non è solo una questione di morfologia, vi sono anche delle curiose motivazioni geologiche che prima o poi affronterò in un post come questo. La bellezza paesaggistica attualmente utilizzata a fini turistici, ha dei trascorsi altrettanto interessanti, soprattutto quello della pesca al tonno che qui veniva praticata con gran profitto, tanto che il golfo era dotato alle due estremità di altrettante tonnare, una all’Enfola, ora sede del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e l’altra nei pressi di Marciana Marina, riattata ad abitazioni private.

orme gabbiani su sabbia spiaggia Biodola

Storie Tese
A seguito dei branchi di tonni circolavano vari altri predatori (poiché i tonni a loro volta sono dei velocissimi predatori) che i pescatori elbani chiamavano genericamente col nome di “tacca di fondo”, per lo più squali verdesca, assolutamente meno temibili, per i tonni, dei vecchi tonnarotti (pescatori di tonni) elbani i quali, come si evince dalle foto e dai filmati dell’epoca, faceva una strage biblica e piuttosto cruenta delle grosse bestie marine in transito. Infatti tra l’isola di Capraia e l’Elba doveva esserci un mare ben ricco di vita da quel che si vede e si legge nei documenti, ed il cuore naturale era proprio questo grande golfo elbano.
La piccola spiaggia di Forno è l’epicentro estetico di quest’area. Mi piace immaginarla mezzo secolo fa, quando le poche costruzioni per ricoverare le imbarcazioni furono costruite appena al limitare della spiaggia. Oggi ogni metro quadrato è diventato un piccolo appartamento da affittare d’estate, e dietro la linea della spiaggia, tra il mare e le colline boscose, sulla parte di costa che digrada dolcemente, villette mono familiari ed appartamenti per vacanza sono nettamente prevalenti sulle case dei pochissimi residenti.

trasparenze mare spiaggia di forno

Senza Sacrificio non c’è Beneficio
Durante l’estate, in poco più di 200 metri di spiaggia si concentra una presenza balneare che sorprende da diversi punti di vista. Prima di tutto bisogna dire che c’è una “selezione naturale” rispetto alle presenze in spiaggia dovuta all’assenza di parcheggi. Già tra i residenti e i turisti che affittano appartamenti in loco d’estate, lo spazio è quello che è: pochissimo e preziosissimo, pertanto quasi niente rimane agli altri, consigliato il due ruote quindi! Nonostante la difficoltà di parcheggio e la densa presenza umana durante l’alta stagione, devo dire che andare a fare una nuotata alla spiaggia di Forno rimane comunque un’esperienza di grande valore anche per chi mal sopporta la calca.
Ai visitatori occasionali Forno deve dare l’impressione di una spiaggia-salotto, più o meno tutti si conoscono, i turisti sono frequentatori abituali e vale la regola stessa spiaggia stesso mare.
Il pomeriggio d’estate il sole è particolarmente generoso con questa spiaggia, che se si chiama Forno: una ragione ci sarà pure! La luce di taglio col sole che tramonta ortogonale alla spiaggia è sublime.
Come il contesto paesaggistico, anche i prezzi degli appartamenti a Forno sono di alto livello, eppure è una delle località più richieste e dove i turisti amano tornare.

sabbia rosa della spiaggia di forno all'isola d'elba

Vi piacerà più in Inverno o in Estate?
Un consiglio se vi piace nuotare: rivolti verso il mare, sulla destra, a pochi minuti di nuoto, si trova una scogliera che personalmente eleverei a monumento naturale, in un punto in particolare si apre una sorta di piscina naturale con degli affioramenti granitici sui quali si posano i sui abitanti, i gabbiani reali, ci potete nuotare intorno e godervi una meravigliosa solitudine a soli 10 minuti di nuoto dalla spiaggia.
Forno come Cavoli, Fetovaia ed altre piccole insenature sabbiose dell’isola d’Elba sono luoghi preziosi ed esclusivi, se non avete affittato un appartamento in modo da arrivarci a piedi va detto che in luglio ed agosto qualche difficoltà c’è, poiché sono spiagge tra le più affollate e con pochi posti auto, ma se dovessi dare un consiglio, pur detestando la calca, direi che almeno una volta ne vale ugualmente la pena. Naturalmente, essendo sulla costa settentrionale, sappiate che coi venti meridionali la meraviglia del golfo di Procchio darà il meglio di sé.
Nella galleria fotografica ho inserito foto della spiaggia in inverno e in estate, potrete constatare visivamente come nello stesso luogo si alternino ciclicamente due situazioni opposte e complementari.
Graziano Rinaldi

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