Quando il vino unisce il passato e il presente

 

Simboli del passato che rivivono nel presente

Ferro e vino. Cosa c’entrano insieme penserai…

Questi due sono gli elementi in cui possiamo identificare la storia e le tradizioni di Capoliveri.
Ferro, perché ne è ricco il territorio capoliverese. Le miniere del Monte Calamita, ormai abbandonate, rappresentano ancora oggi una testimonianza del duro lavoro di cavatori a cui erano legati gli abitanti.
Il vino, altro elemento da cui i contadini capoliveresi hanno tratto una fonte preziosa di sostentamento. Non a caso, l’etimologia del nome del borgo, dal latino Caput Liberi, Sacro al Dio Libero, fa riferimento proprio al Dio Bacco, dio del vino e della Vendemmia.
Oggi simboli di un mondo passato, ma non perduto. Con gli anni il paese si è aperto economicamente al turismo, ma senza dimenticare le sue antiche origini. Anzi, queste, nel panorama contemporaneo, oltre ad essere sfruttate per l’intrattenimento degli ospiti in visita sull’isola, fungono da collante sociale.

 

Tutto diventa reale

Caso esemplare di ciò è la Festa dell’Uva. Ogni anno, il primo weekend del mese di ottobre, Capoliveri si trasforma radicalmente, come un grande set a cielo aperto.
Dopo un meticoloso lavoro, i quartieri corrispondenti ai quattro rioni (Fosso,Fortezza,Baluardo,Torre) si tuffano nel passato per dare vita ognuno ad un tema storico scelto, celebrando l’antico rito della vendemmia e riproponendo la realtà contadina.
Dare vita è il termine esatto perché, in questi tre giorni di festa, tutti gli abitanti, di ogni età, partecipano identificandosi in tutto e per tutto nei personaggi e creando dei veri tableaux vivants. Dagli abiti, agli accessori, all’allestimento scenografico delle vie, case, cantine.
Tutto diventa reale. Tutto prende vita. Gli antichi mestieri, il mercato, le donne nelle corti.
È a questo punto che inizia la sfida. In palio, l’ambita statua di Bacco che andrà a chi al rione che avrà realizzato l’allestimento migliore.
Il tutto accompagnato da degustazioni di piatti tipici elbani, dalla musica e soprattutto, dal re e la regina della festa: uva e tanto vino.
Per i tantissimi ospiti che assistono ai festeggiamenti è un vero spettacolo.

 

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