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Abituati a sentirsi rivolgere domande che a noi elbani ci appaiono bizzarre, abbiamo pensato di proporvi questi 10 punti per orientare coloro che non hanno mai messo piede sul’isola.

Utile breviario prima di imbarcarsi alla volta della terza isola italiana nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

 

1. Pensavo fosse più piccola!
Anch’io ho avuto quest’impressione, già sul traghetto da Piombino verso Portoferraio.
E se la vedi dal mare, per esempio durante un giro in barca, ti parrà ancora più grande.
Sono 224 kmq e 147 km di costa frastagliata con innumerevoli golfi ed insenature, talvolta minuscole.
Se pensi che la seconda isola per grandezza dell’Arcipelago Toscano è l’isola del Giglio, la quale ha una superficie di 21 km e 28 km di perimetro, ti sarà più facile capire la “grandezza” dell’isola d’Elba rispetto alle altre “piccole isole” non solo dell’Arcipelago, ma d’Italia più in generale.

 

2. Otto comuni? Ma quanti abitanti ha?
Siamo meno di 30.000 residenti, ma abbiamo più consiglieri comunali di una grande città.
Il tentativo di semplificare l’amministrazione pubblica accorpandoci tutti in un unico comune è andato a vuoto nel 2015, insieme ad un referendum popolare fallito miseramente.
Non dimenticare che siamo in Toscana, terra di Guelfi e Ghibellini, del palio di Siena e di contrade all’interno dello stesso centro urbano, fosse pure lillipuziano.
Forse la cosa più interessante però è il confronto con l’isola di Malta.
Ti informo che durante l’alta stagione superiamo i 300.000 turisti che aggiunti ai 30.000 residenti e ai numerosi lavoratori stagionali, fanno una bella popolazione.
Per il momento non chiedermi come facciamo con i rifiuti e con l’acqua, ne parlo da un’altra parte.
Nei due mesi (luglio e agosto) in cui raggiungiamo il culmine delle presenze, i residenti mal sopportano (eufemismo) l’affollamento, il traffico, il caldo…
Eppure le due isole abitate che costituiscono la Repubblica di Malta misurano poco più della superficie dell’Elba (315 km rispetto ai 224 dell’Elba), ma i residenti sono quasi 450.000!
E ci saranno pure lì turisti e lavoratori non residenti!
E’ un mistero che di cui noi elbani ci disinteressiamo bellamente.
Ma può far riflettere a chi elbano non è.

 

3. Come si arriva? Come sono le strade?
Normalmente col traghetto da Piombino.
Circa un’ora di navigazione sulla tratta principale Piombino-Portoferraio.
Ci sono anche due tratte più brevi, Piombino-Rio Marina e in estate Piombino-Cavo (il punto più vicino al continente, la durata del tragitto diminuisce di 20/30 minuti).
Disponiamo anche di un piccolo aeroporto che da qualche anno ci collega anche in inverno con Firenze e Pisa, oltre a voli da e verso alcune città mitteleuropee.
L’isola fa parte della provincia (che non esiste più) di Livorno ed è divisa dal continente da 11 km di mare.
Durante l’estate vi sono quattro compagnie di navigazione che assicurano un servizio continuo dalle prime ore del mattino, fino alle 21/22.
In inverno le cose vanno diversamente, ma il servizio, salvo mare in burrasca, cosa che succede di rado, è buono anche se ridotto.
Sull’isola puoi usufruire di un servizio bus di linea che fa capolinea al porto di Portoferraio.
Dispiace dirlo, ma per quanto migliorato negli ultimi anni, è ancora poco agevole muoversi col mezzo pubblico.
Non c’è ferrovia, niente treni.
L’isola è lunga 27 km e larga 18, però è prevalentemente collinare e montuosa, pertanto, salvo rare eccezioni, le strade non sono esattamente dei rettilinei.
Però sono spesso panoramiche e comunque si sviluppano in un ambiente gradevole a vedersi.
In tutti i casi sono strade asfaltate che consentono lo scambio di due pullman.
Buono il servizio di taxi all’arrivo sul porto a Portoferraio.

 

3. Qual è la spiaggia più bella?
Detesto questa domanda.
Non c’è una spiaggia più bella, perché anche quelle indiscutibilmente bellissime, se prendono vento da mare, diventano non tanto belle da starci.
A furor di popolo ve ne sono alcune su cui non si può discutere: Fetovaia e Cavoli a sud e Sansone e Capo Bianco a nord. Ma dicendo così lascio fuori Marina di Campo, che è la spiaggia sabbiosa più grande dell’isola e Procchio. I fanatici di Norsi, un’altra grande spiaggia meridionale, avrebbero di che risentirsi, così come quelli che prediligono le piccole cale non troppo frequentate.
Insomma, più che cercare la spiaggia più bella in assoluto, ti consiglio di informarti da dove spira il vento, se da nord tu vai a sud e viceversa.
Di spiagge ce n’è un’infinità, più avanti ne parlo.

 

4. L’isola è tanto verde!
Qui non avete costruito come dalle altre parti perché c’è il Parco?
No.
Sull’isola si è costruito tutto quel che era possibile e solo i vincoli mal digeriti della Regione Toscana e la scarsa redditività degli immobili, hanno impedito l’effetto Malta.
Il Parco è venuto dopo e non è tutto oro quel che luccica.
La comprensibile ma distruttiva passione umana di stare vicino alla battigia, ha compromesso molta costa, specialmente le poche zone dunali.
Anche il passaggio negli ultimi 60 anni da un’economia agricola ad una turistica ha avuto pesanti ripercussioni sull’entroterra.
Dal punto di vista della biodiversità, l’introduzione di specie non autoctone, ha avuto sull’ecosistema l’effetto di una bomba nucleare.
L’isola è ancora verde, ma non così come sembra a prima vista.

 

5. C’è l’ospedale?
Tranquillo, abbiamo un vero e proprio ospedale con tanto di sale operatorie, pronto soccorso e persino un buon reparto di psichiatria.
La regione si sta orientando sempre più a creare centri d’eccellenza, pertanto è normale che dall’isola ci sia spesso bisogno di recarsi in qualche altro centro più organizzato.
Per questo negli ultimi anni è stato costruito un eliporto proprio sul tetto dell’ospedale.
Durante l’estate l’elicottero regionale trasporta, anche più di una volta al giorno, pazienti gravi in altri ospedali della Toscana.

 

6. Durante l’estate manca l’acqua?
Nonostante le estati siano sempre più torride, siamo ben approvvigionati di acqua.
Non perché venga estratta dalle falde acquifere dell’isola, ma in quanto una ventina di anni fa venne costruito un acquedotto sottomarino tra Piombino e Rio Marina che distribuisce acqua potabile su tutta l’isola e fin’ora ha retto bene.
L’acqua non ha sempre un buon sapore, ma è potabile… da segnalare molto consumo di acqua in bottiglia sull’isola.

 

7. Ci sono supermercati per fare la spesa?
Se c’è una cosa che non manca sono i supermercati: Coop, Conad, Sosty, Eurospin… nel capoluogo (Portoferraio) e nei centri minori.
Se hai tempo e voglia, ci sono anche numerosi “banchini” di frutta e verdura lungo le strade principali.
Non sono tutti uguali come qualità, qualcuno è semplicemente un rivenditore di merce non locale, ma se avrai la pazienza di continuare la lettura di questa guida, ti darò delle dritte per diminuire il rischio di fregature.

 

8. Dove si mangia il pesce buono?
Preferirei non rispondere a questa domanda, per almeno tre motivi:
1. I ristoranti possono cambiare gestione o cuoco.
2. La quantità di pesce pescato intorno all’isola non è assolutamente sufficiente per soddisfare la domanda, neanche in inverno… trai le tue conclusioni.
3. Se sei un salutista leggi, altrimenti salta: in mare prima o poi ci vanno a finire tutte le schifezze che Homo sapiens produce. Se proprio vuoi un suggerimento, mangia pesce azzurro, ovvero sardine, acciughe, sgombri, ecc. avrai anche qualche probabilità di incappare in pesce locale. In tutti i casi evita gli organismi marini che “filtrano” come i molluschi e quelli che “accumulano”, come il tonno, il pesce spada, insomma quelli grossi venduti a trancio.

9. Se vi piacciono le isole ne abbiamo altre sei…
… ma dall’Elba potrete visitarne con un’escursione giornaliera in barca solo tre: Pianosa, Capraia e Giglio. Montecristo è una riserva integrale biologica accessibile solo con permessi speciali, Gorgona è un carcere (ed è sempre pieno), Giannutri è troppo lontana, vi conviene partire dal promontorio dell’Argentario (Porto Santo Stefano).

10. Siamo il parco marino più grande d’Europa
Dal 1996 siamo, tra molte difficoltà, nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, 600 Kmq tra Livorno ed il promontorio dell’Argentario, posto all’interno dei 96.000 Kmq del Santuario Internazionale dei Cetacei che si estende per tutto il Tirreno settentrionale, tra Francia, Principato di Monaco e Italia. Un santuario molto vivace, visto che da qualche anno innocue quanto mastodontiche balenottere ci vengono a trovare fino nella rada di Portoferraio… spettacolo non prenotabile e magnifico.

Sono gradite opinioni diverse e/o complementari. 

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