Privo di vescica natatoria è il pesce osseo in assoluto più pesante e grande, può raggiungere le tre tonnellate e tre metri di diametro, le sue femmine detengono il record di maggior numero di uova deposte in un’unica volta 300 milioni di uova, piccolissime in confronto alle sue dimensioni da adulto. Per diventare un adulto di tre metri la larva che alla nascita misura 0,25 cm aumenta il suo peso di 60 milioni di volte!
Sono i mesi di maggio e giugno quelli con maggior probabilità di avvistamento, ma questo pesce è presente tutto l’anno nelle acque dell’Elba e lo testimonia l’incontro con un grosso esemplare avvenuto il 1 Novembre 2015 e documentato in questo filmato.

Un Grosso Pesce Davvero Strano
Quando lo s’incontra la sua forma inusuale colpisce e fa pensare che sia goffo e lento in qualche modo fuori posto, ma basta un attimo e velocemente si allontana usando pinna dorsale e ventrale come fossero ali. La sua forma rotonda e la pelle grigiastra ricoperta di parassiti e cicatrici ricorda la superficie della luna da cui il suo nome comune di “pesce luna”. Anche il nome scientifico è dovuto alla sua forma che ricorda quella della macina in pietra di un mulino la mola appunto e qui il nome Mola mola.

Un Problema Fastidioso
Spesso avvistato anche in superficie la sua pinna dorsale viene sovente scambiata per quella di uno squalo seppure abbia un andamento ondeggiante. Non è raro osservare qualche esemplare che spicca enormi salti fuori dall’acqua per cercare di liberarsi dai parassiti tramite gli urti con la superficie, oppure, sempre per lo stesso motivo mettersi sul fianco al pelo dell’acqua per consentire agli uccelli marini di ripulirlo, per questo suo comportamento in inglese viene chiamato sunfish. Normalmente quando lo si avvista sott’acqua si è avvicinato alla costa per farsi pulire da piccoli pesci come il tordo o la donzella.
Sembra si nutra principalmente di macroplancton (meduse, ctenofori e salpe) ma nel suo stomaco sono stati ritrovati frequentemente alghe, crostacei, molluschi e piccoli pesci per cui può essere considerato onnivoro.
Si conosce molto poco di questo pesce visto lo scarso interesse commerciale, infatti appartiene allo stesso ordine dei pesci palla e come loro la sua carne può essere ricca di tetrodotossina un veleno che anche in piccole dosi può causare nell’uomo la paralisi e la morte.
Riccardo Buralli

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