Cosa fare all'isola d'Elba_kayak da mare isola d'Elba

Tra le molte cose da fare all’isola d’Elba ve ne proponiamo dieci.

Sono innumerevoli le esperienze specifiche legate a ciascuna stagione.. Amarle o meno dipende dal temperamento e dai gusti individuali ma, per amor di brevità, abbiamo dovuto selezionare quelle che, a nostro avviso, rispecchiano le preferenze della maggior parte dei visitatori! Quali sono le vostre opinioni in proposito?

Cosa fare all'isola d'Elba_Spiaggia di fetovaia

1. Spiaggia di Fetovaia

Avrei voluto cominciare con qualcosa di più originale.. non ce l’ho fatta. Fra le molte spiagge, e qualcuno dirà anche che ce ne sono di più belle, Fetovaia ha un fascino semplice ed immediato. Non dovreste andarvene senza averla vista almeno dall’alto della strada litoranea. Chiusa da un bel promontorio di circa 800 metri di rocce verdi (serpentini) boscate a pino d’Aleppo ed altre essenze sempreverdi, è di poco inferiore a 500 metri (non dimenticate che siamo su un’isola e una spiaggia di 500 metri appartiene alla categoria pesi medi); il fondale digrada dolcemente e la sabbia, essendo il risultato dell’erosione di rocce cristalline (granito), sprigiona un bagliore luminoso inconsueto. A poche bracciate dalla spiaggia, dalla parte del promontorio, ma ci si può arrivare anche a guado, a piedi, si apre un’insenatura con un basso-fondale di una trasparenza assoluta, ha qualcosa di esotico, è un pezzo di Mediterraneo che non si scollerà mai più dalla vostra memoria. Sulla spiaggia troverete ristorante e bar, stabilimenti balneari e noleggio pedalò, scuola di surf e parcheggi. E qui devo avvisarvi di una cosa ovvia: in certi periodi d’alta stagione è molto, molto affollata. Io non ci rinuncerei lo stesso, ma bisogna anche dire che trovare un posteggio (a pagamento) potrebbe rivelarsi problematico, costringendovi a lasciare l’auto a 2000 calorie di marcia. Fetovaia è un piccolo golfo protetto dai venti, ma non andateci quando soffia Scirocco (da sud-sud/ovest), la trasparenza si trasforma nel suo opposto.

Cosa fare all'isola d'Elba_Sant'Ilario

 

2. I vicoli di Sant’Ilario

Sant’Ilario si affaccia sul golfo di Marina di Campo, la spiaggia più frequentata dell’isola, che da poco più di 200 metri d’altezza, appare già come un mondo separato e diverso.
Tra i numerosi luoghi dell’isola che rimandano ad un’Elba prima delle ferie e della televisione, scelgo Sant’Ilario, un minuscolo borgo del quale nessuno ha saputo esprimere meglio lo spirito di Gin Racheli, in un’introvabile guida turistica degli anni ottanta: “Il paese è fra i più belli dell’isola e il consiglio migliore è di lasciare l’auto e perdersi nelle sue stradine, vagando tra le umili case strette l’una all’altra, i balconcini fioriti, le composizioni floreali curate in ogni angolo dove le pietre cedono il posto all’amore che gli abitanti hanno per la natura. E’ un luogo dove si respira il silenzio e la struttura forte delle case, con la fuga degli archi e dei giardini che risolvono i difficili problemi delle asperità del terreno; l’assoluta pulizia delle sue faticose vie, la serenità dipinta sul volto dei pochissimi abitanti parlano di un paese civilissimo.”
“Le Isole del Ferro” – Ed. Mursia.

 

 

Cosa fare all'isola d'Elba_Porto Azzurro

3. Una panchina in piazza a Porto Azzurro… all’imbrunire
Porto Azzurro è un labirinto di vie e viuzze che a partire dal seicentesco Forte San Giacomo (oggi carcere) convogliano verso una bella e ampia piazza sul mare. Diversamente dalle altre località turistiche questo piccolo borgo è caratterizzato da una mondanità senza sfarzo che mette qualunque ospite a proprio agio. La piazza è il cuore pulsante del paese, ordinatamente disseminata di panchine pubbliche racchiuse da tralicci floreali e popolata da bambini che si rincorrono mai stanchi. Se alla pace contemplativa della piazza volete aggiungere un aperitivo, un gelato artigianale o una cena in un ristorante sul mare (alcuni sono proprio palafitte!), non vi mancheranno le occasioni e le troverete tutte… in piazza. La sera d’estate le vie laterali si riempiono di bancarelle che si sovrappongono ai tanti negozi di buon livello sempre aperti.

 

Cosa fare all'isola d'Elba_Spiaggia delle ghiaie

4. Un tuffo alle Ghiaie. Con vento di Scirocco.
Chi non conosce l’Elba, immagina Portoferraio solo come il porto d’attracco dei traghetti da e per il continente. Pertanto aborrirà l’idea di tuffarsi in una spiaggia di Portoferraio. Come sempre i luoghi comuni si rivelano dei comuni errori. Infatti la spiaggia delle Ghiaie, che si trova a Portoferraio, dalla parte opposta rispetto alla zona portuale, è la più antica, e al momento unica, riserva naturale biologica marina dell’isola d’Elba. Come dice il nome, si tratta di una spiaggia costituita da ghiaie di diverse dimensioni, tutte di un bianco candido ed appiattite, caratteristica che rende gradevole il distendersi sopra. La cosa interessante è che basta nuotare lungo la riva per essere circondati da frotte di pesci alla ricerca di cibo, il fondale è ricco di poseidonia e di vita. Quando spira vento da meridione, in particolare Scirocco, l’acqua delle ghiaie assume trasparenze e tonalità caraibiche, in quelle circostanze dà il suo meglio e nuotare diventa un’esperienza indimenticabile.

Cosa fare all'isola d'Elba_marciana marina

5. Quartiere Cotone a Marciana Marina
E’ un’insenatura naturale di pochi metri quadrati protetta da una grossa “cote” (scoglio, quindi niente a che fare col tessuto) di granito rosa, a delimitare il fragile riparo per le modeste imbarcazioni di antichi pescatori. Somiglia ad uno scorcio di costa ligure ed è inconsueto per l’isola d’Elba. Intorno a questo nucleo originario è nato il comune più piccolo della Toscana ed il delizioso borgo di Marciana Marina con la sua passeggiata lungo il porticciolo turistico delimitata da tamerici e da una torre d’avvistamento cinquecentesca.

Cosa fare all'isola d'Elba_Monte Capanne

 

6. Monte Capanne 1.019 mt s.l.m.

Ci sono tanti sentieri e due modi per raggiungere la vetta più alta dell’Arcipelago Toscano, dalla quale ammirare le altre isole, la Corsica e la costa toscana: a piedi e in cabinovia. Con la cabinovia, che si prende a Marciana (non Marciana Marina, ma a Marciana, un altro comune dell’isola sopra a Marciana Marina) ci si impiega 15 minuti e in cima c’è anche un bar fornito di panini. A piedi mettete in conto 5/6 ore andata e ritorno. Rispetto ai sentieri possibili mi riservo di darvi più dettagli in un altro post specifico, perché il sentiero tradizionale Marciana-Capanne, il n. 1 è bello, ma io ne preferisco altri, uno dei quali vi farà risparmiare 300 metri di dislivello, considerando che Marciana è a poco più di 300 metri sul livello del mare e la vetta a 1.000, ve la cavereste con poco più di 400 metri di dislivello. Considerate che la parte finale e la più faticosa del percorso, è scoperta, niente vegetazione, pietraia, ma siamo già a 850 metri e l’aria è fresca anche d’estate.

Cosa fare all'isola d'Elba_Miniere

 

7. Miniere a cielo aperto

E’ questa una parte di Elba meno conosciuta e poco frequentata. Non spiagge di sabbia chiara, ma i luccichii della polvere d’ematite e le tonalità delle argille metallifere, dominano il paesaggio. Se proprio non ce la fate a visitare l’antico borgo di Rio Nell’Elba, né le spiagge minerarie come Topinetti, concedetevi una visita alle antiche miniere a cielo aperto di Rio Marina. Da alcuni decenni sono inattive ed attualmente rientrano nella gestione del locale Parco Minerario, il quale organizza molta attività, tra le quali la visita guidata nei cantieri minerari a bordo di un “trenino”. Se avete una sensibilità ai colori ci tornerete.

Cosa fare all'isola d'Elba_Mountain bike isola d'Elba

 

8. Monte Calamita in Mountain Bike

Non sarà un caso se su questo percorso nel 1994 fu organizzata la coppa del mondo di mountain bike. Si tratta di circa 20 km quasi completamente su un buono sterrato, lo scenario è grandioso, l’itinerario è panoramico, non presenta particolari difficoltà né dislivelli impossibili, si parte dal paese di Capoliveri e si prosegue sull’unica strada litoranea sterrata che in un circuito ad anello ci riporta alla strada provinciale tra Capoliveri e Porto Azzurro.
Nell’ultima parte si incrociano delle piccole spiagge mai affollate, in un contesto ambientale di grande bellezza. La prima metà del percorso si può fare anche in auto.

Cosa fare all'isola d'Elba_capo Bianco

 

9. Tramonto a Capo Bianco

Nella zona delle bianche scogliere di Portoferraio, vi sono spiagge da non mancare, ne parlerò in un altro post. Ma una devo segnalarvela, perché d’estate è quella ideale per aspettare il tramonto. La spiaggia di Capo Bianco è posta in una posizione ideale, è aperta al mare in un modo tale che il sole s’inabissa proprio davanti. E’ una spiaggia molto frequentata e talvolta il piccolo posteggio a pagamento non riesce a contenere tutte le auto, allora bisogna posteggiare lungo la strada, qualche centinaio di metri prima, ma se arrivate dopo le 17,30/18,00, anche nei giorni più “caldi”, un posto lo si trova, e forse non pagate i 2 € di posteggio. A quell’ora i bagnanti, stremati da una giornata di mare, risalgono la scalinata che dalla spiaggia porta al posteggio, lasciando il campo a quelli della sera. Molti cenano in spiaggia, in compagnia dei gabbiani con i loro pulcini che gironzolano con la speranza di arraffare qualche boccone della vostra cena.

 

Cosa fare all'isola d'Elba_capoliveri

10. I tetti di Capoliveri… la sera

La piazza del piccolo centro medioevale si trova in una felice posizione rispetto all’intero paese e al mare sottostante. Anche una breve visita vi riempirà lo sguardo e il cuore, perché a dispetto del trambusto estivo, pure presente in questo bel paesino, quando l’aria della sera d’estate tende ai toni caldi del tramonto, si è presi da una greve dolcezza che rasserena. Inutile dire che se volete trascorrere del tempo a Capoliveri, oltre alla vista e all’atmosfera, potrete far riferimento a bar con servizio ai tavoli in piazza, ristoranti, negozi e bancarelle d’ogni tipo.

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